Ecco la ricetta originale per farli in casa in modo facile e veloce

I savoiardi sono biscotti che provengono dal Piemonte (precisamente dalla Savoia), sono leggeri, poco calorici, dalla consistenza spumosa e possono essere utilizzati per fare dolci come il tiramisù, al posto del pan di Spagna,  o la zuppa inglese. Assomigliano a un cilindro dalla forma schiacciata senza gli spigoli ma anche a un grosso dito per questo in inglese sono conosciuti come “Lady Fingers”. L’origine dei savoiardi è incerta: secondo alcune fonti storiche, nascono alla fine del XV secolo alla corte dei Duchi di Savoia ma, nonostante questo, oggi sono diffusi e preparati in tutta Italia. I savoiardi napoletani, ad esempio, sono intinti nel sanguinaccio, gli abruzzesi, i calabresi e i lucani sono fatti con l’ammoniaca per dolci mentre quelli pugliesi si fanno con farina di tipo 0 e sono i classici savoiardi da latte. Bisogna fare, invece, un discorso a parte per i savoiardi siciliani, più grandi e morbidi, e sardi (detti anche “pistoccus”), la cui ricetta prevede semplicemente uova, zucchero e farina.

Ingredienti (per circa 40 savoiardi)

– FARINA TIPO 00 80 g
– FECOLA DI PATATE 80 g
– ZUCCHERO 120 g
– UOVA 7
– VANILLINA 1 bustina
– LIMONE la scorza di mezzo
Per spolverizzare
– ZUCCHERO BIANCO
– ZUCCHERO A VELO

Come si preparano i savoiardi: la ricetta dello chef Tommaso De Rosa della Toffini Academy

  1. Per preparare i savoiardi, prima di tutto, dobbiamo rompere le nostre uova e aggiungerle intere (quindi non solo albumi).
  2. Aggiungiamo lo zucchero semolato e, con l’aiuto di una planetaria o di uno sbattitore elettrico, montiamo il tutto.
  3. La composta di uova e zucchero sarà pronta quando avrà quintuplicato il suo volume e sarà ricca di aria.
  4. Dopodiché dobbiamo versare la farina, sempre setacciata, che noi abbiamo miscelato alla fecola di patate.
  5. Cominciamo a mescolare, dal basso verso l’alto, ruotando anche il recipiente.
  6. Effettuate quest’operazione con molta delicatezza evitando di smontare il tutto.
  7. Aggiungiamo altra farina, sempre setacciandola, fino al completo assorbimento di tutta quella necessaria.
  8. La nostra composta è pronta, adesso dobbiamo cercare di dare la forma classica del savoiardo.
  9. Prendiamo allora la composta – aiutandoci con un cucchiaio – e la mettiamo all’interno di una sac à poche.
  10. Iniziamo, così, a creare i nostri savoiardi (potete utilizzare anche degli stampi per savoiardi per aiutarvi).
  11. A questo punto, versiamo dello zucchero semolato per creare quella caratteristica crosticina croccante.
  12. Infine non ci resta che mettere i nostri savoiardi in forno statico a 180°C per circa 15-20 minuti.
  13. Se non vi piace l’aroma alla vaniglia, potete sostituire con del limone o dell’arancio e ricordate di non aprire mai il forno durante la cottura.
  14. Se l’impasto è troppo liquido, provate ad aggiungere più farina per avere una maggiore consistenza.
  15. Invece se vedete che i savoiardi si sgonfiano, provate ad abbassare la temperatura del forno e aumentare la cottura.

Come conservare i savoiardi fatti in casa

I savoiardi fatti in casa possono essere conservati in scatole di latta per tre settimane circa in modo da non far perdere al biscotto la sua fragranza. Possono essere mangiati accompagnati a un caffè o inzuppati nel thè o nel latte.

Varianti

  • Savoiardi al cacao: potete sia decorarli al cacao che aggiungerlo nell’impasto. Ottimi per tiramisù al cioccolato;
  • Savoiardi al caffè con crema al cioccolato: un dolce molto fresco che potrebbe apparire come una buona rivisitazione della zuppa inglese;
  • Savoiardi crema pasticcera e fragole: una sorta di tiramisù alle fragole fatto a strati. Si fa un primo strato di crema pasticcera coperta con dei savoiardi e così via;
  • Savoiardi senza glutine: si fanno con farine naturali, come quella di riso, e sono comunque molto piacevoli;
  • Savoiardi vegan: senza uova né latte, si fanno con frumina, fecola di patate, margarina vegetale, latte di soia e lievito per dolci.
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